IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

DOMENICA 19 DICEMBRE 2010
IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso
Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.

Non si dice il Gloria.

Colletta
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre,
tu, che nell’annunzio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio, Padre buono,
tu hai rivelato la gratuità e la potenza del tuo amore,
scegliendo il grembo purissimo della Vergine Maria
per rivestire di carne mortale il Verbo della vita:
concedi anche a noi
di accoglierlo e generarlo nello spirito
con l’ascolto della tua parola,
nell’obbedienza della fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA
Is 7,10-14
Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 25
Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA
Rm 1,1-7
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “Dio con noi”.
Alleluia.

VANGELO
Mt 1,18-24
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

culla-vimini.jpg

Tra una settimana esatta è Natale, e nel Vangelo ci troviamo di fronte a un grande uomo che io ho sempre ammirato: Giuseppe. Una persona semplice, che sicuramente come tutti avrà avuto delle aspettative per la sua vita: un buon lavoro non gli mancava, presto si sarebbe sposato e avrebbe formato una famiglia con Maria. Un giorno però ritorna a casa dopo un lavoro che lo aveva tenuto lontano e improvvisamente tutti i suoi sogni vengono distrutti: trova la sua giovane promessa sposa incinta. Proviamo per un attimo a fermarci a pensare come questo uomo si può essere sentito in quel momento. L’unica spiegazione umana è il tradimento. Sicuramente se fosse stato impulsivo avrebbe denunciato la cosa e Maria avrebbe fatto una brutta fine, ma la Scrittura ci dice che Giuseppe era un uomo buono, per questo motivo decide di ripudiare Maria in segreto  in modo tale di preservare la vita della donna. Puoi quel sogno…  L’Angelo, che nella Bibbia rappresenta sempre la voce di Dio, spiega a Giuseppe che il bambino viene dallo Spirito Santo. Anche questo aspetto è umanamente è impossibile, ma Giuseppe ha avuto una grande fede: ha ascoltato la voce di Dio, si è fidato e ha fatto ciò che l’Angelo gli ha detto.

Come immagine per questa IV Domenica di Avvento, ho scelto una culla vuota, che vuole invitare ciascuno di noi a fare una scelta importante. Se come Giuseppe, abbiamo fede e crediamo veramente che Gesù è davvero il Salvatore che dona la Salvezza a tutta l’umanità e ci crediamo in modo incondizionato, convinti che nulla è impossibile a Dio, nonostante tutti i messaggi della nostra società, che vogliono farci credere il contrario, allora a Natale la culla accoglierà il Signore; in caso contrario, la culla rimarrà vuota.

Abbiamo ancora sette giorni per pensarci bene, la scelta riguarda ciascuno di noi. Partiamo però da una certezza: Gesù desidera essere accolto da tutti, nessuno escluso!  Quale sarà la nostra decisione?

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BUONA SETTIMANA A TUTTI!

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