III DOMENICA DI PASQUA

DOMENICA 18 APRILE 2010
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome,
rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia.
Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
Padre misericordioso,
accresci in noi la luce della fede,
perché nei segni sacramentali della Chiesa
riconosciamo il tuo Figlio,
che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,
e donaci il tuo Spirito,
per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA
At 5,27-32.40-41
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 29
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

SECONDA LETTURA
Ap 5,11-14
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

VANGELO
Gv 21,1-19
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

«Venite a mangiare». Vuole concentrarsi su questo invito di Gesù ai suoi apostoli la mia riflessione di oggi. Il Signore appare per la terza volta dopo la Risurrezione e sta con i suoi amici. Logicamente non saranno stati in silenzio, ma avranno chiacchierato e scherzato rafforzando così il loro legame! Gesù Cristo è veramente vivo amici miei! Non è una presenza lontana che ritroveremo in Paradiso. Il Signore è quotidianamente presente nella nostra vita e desidera costruire e mantenere con ciascuno di noi un rapporto autentico di amicizia.

Dicevo: «Venite a mangiare». Questo invito Gesù ce lo rivolge tutte le domeniche aspettandoci al banchetto eucaristico dove diventa Lui stesso il nostro cibo, il cibo vero ed essenziale. Un mio professore universitario faceva questo bellissimo esempio, diceva che per un cristiano andare a Messa e non partecipare alla Santa Comunione, equivale ad essere invitati a cena, presentarsi, ma non voler nulla da mangiare. “L’Eucarestia è fonte e culmine della vita cristiana” afferma il Concilio Vaticano II, è il Sacramento per eccellenza che ci dona la possibilità di mantenere saldo il nostro legame con il Signore Gesù, perché lo accogliamo dentro di noi. Perciò dato che abbiamo questo privilegio vediamo di non perdere le occasioni che ci vengono donate, sarebbe da stolti….

Nella seconda parte de Vangelo il Signore affida a Pietro coloro che credono in Lui. Il buon Dio sostenga il Santo Padre Benedetto XVI che in questo periodo difficile, ha  la missione di portare avanti questo importante compito.

Domenica, 26 ragazzi della mia comunità, che ho avuto la gioia di accompagnare durante il loro cammino di catechesi, riceveranno il Sacramento della Confermazione. Chiedo a tutti voi una speciale preghiera per loro.

BUONA SETTIMANA A TUTTI!

Una risposta a “III DOMENICA DI PASQUA”

  1. Domande: perche’ i pesci erano 153 e non 154? c’e’ un significato o e’ un modo per dire che erano veramente tanti? Che pesci erano? sardine? Questo e’ very important! (Scusa non potevo trattenermi….) Io credo che andare a messa e non partecipare all’Eucarestia sia comunque una cosa bella. Accettare un invito a cena e non mangiare ma ascoltare e ridere coi commensali e’ una cosa bella. Certo cibarsi del buon cibo fatto con amore e’ l’apice del significato della Comunione o/e del senso della cena. (confusione?) Se no ti invitavano a merenda…. Bene bene bene (dice un RE) e chi non va neppure ad ascoltare la parola del Signore? Meno male che c’e’ LIUK che questa settimana e’ andato a tante preghiere che valgono un po’ per chi non ci va. Se fossero tutti come te…. bisognerebbe allargare la chiesa perche’ non ci si starebbe piu’. (dai che la settimana e’ finita. Le CRESIME sono andate e ora puoi riposare) un bacio Eli

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