BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)

DOMENICA 9 GENNAIO 2011
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso
Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli,
e come colomba
lo Spirito di Dio si fermò su di lui,
e la voce del Padre disse:
“Questo è il Figlio mio prediletto,
nel quale mi sono compiaciuto”.
Colletta
Padre onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio,
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Padre, il tuo unico Figlio
si è manifestato nella nostra carne mortale,
concedi a noi,
che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine.
Egli è Dio e vive e regna con te…

Oppure:
Padre d’immensa gloria,
tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo
il tuo Verbo fatto uomo,
e lo hai stabilito luce del mondo
e alleanza di pace per tutti i popoli;
concedi a noi che oggi celebriamo
il mistero del suo battesimo nel Giordano,
di vivere come fedeli imitatori
del tuo Figlio prediletto,
in cui il tuo amore si compiace.
Egli è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA
Is 42,1-4.6-7
Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 28
Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

SECONDA LETTURA
At 10,34-38
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
Alleluia.

VANGELO
Mt 3,13-17
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

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Abbiamo incontrato Giovanni nella seconda Domenica di Avvento e abbiamo detto che il suo era un Battesimo di conversione. Per questo motivo capiamo benissimo la sua meraviglia quando si trova davanti Gesù che gli chiede di essere Battezzato. Il Figlio di Dio  non ha certo bisogno di convertirsi, inoltre Giovanni sapeva che Gesù avrebbe Battezzato in Spirito Santo e ovviamente rivolgendosi al suo interlocutore dice: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Gesù insiste e viene battezzato da Giovanni che sicuramente continua a non comprenderne il motivo, ma quando il Signore esce dall’acqua avviene un fatto straordinario: il Battista si trova davanti alla Trinità: lo Spirito Santo che scende sul Figlio in forma di  colomba e la voce del Padre che dichiara:  «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». In altre parole Dio dice: «Siate felici, il Messia che tutti state aspettando è Gesù!». Mi metto un secondo nei panni di Giovanni Battista(che come avrete capito è uno dei personaggi biblici che mi piace di più), In quel momento vede manifestarsi davanti un grande Mistero, proprio quel Mistero  a cui lui aveva sempre creduto e per il quale aveva deciso di dedicare completamente la sua esistenza, dev’essere stata per lui un emozione enorme.

Ultima considerazione: «In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga», dice san Luca negli Atti degli Apostoli. Tutti noi ricevendo il Battesimo diventiamo figli di Dio, ma purtroppo non sempre ci comportiamo da figli.

BUONA SETTIMANA A TUTTI!

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