XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

DOMENICA 11 OTTOBRE 2009
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele.
Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
che scruti i sentimenti e i pensieri dell’uomo,
non c’è creatura che possa nascondersi davanti a te;
penetra nei nostri cuori
con la spada della tua parola,
perché alla luce della tua sapienza
possiamo valutare le cose terrene ed eterne,
e diventare liberi e poveri per il tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA
Sap 7,7-11
Dal libro della Sapienza

Pregai e mi fu elargita la prudenza,
implorai e venne in me lo spirito di sapienza.
La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto,
non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l’oro al suo confronto è come un po’ di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte a lei l’argento.
L’ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal  89
Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti,
per gli anni in cui abbiamo visto il male.

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.

SECONDA LETTURA
Eb 4,12-13
Dalla lettera agli Ebrei

La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO
Mc 10,17-30
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

La Chiesa è al Servizio del Vangelo e ha il compito di annunciare il messaggio di Gesù al mondo. Spesso non è per niente facile, principalmente per due motivi: non di rado, le parole del Signore sono scomode, dure e metterle in pratica costa impegno e fatica.  Il secondo motivo lo possiamo trovare in un’abitudine sbagliata dei nostri tempi: diciamoci la verità, amiamo la vita comoda, se abbiamo la possibilità di vivere senza fare troppa fatica, lo accettiamo volentieri e ammettiamolo, i soldi in questa prospettiva, sono certamente di grande aiuto. Infondo umanamente che torti possiamo dare al giovane del Vangelo di questa domenica, non siamo un po’ tutti come lui? Provo a mettermi nei suoi panni: Infondo sono una brava persona, i comandamenti cerco di rispettarli, possiedo delle ricchezze, ma me le sono guadagnate lavorando onestamente, avrò il diritto di godermele?

Nonostante questo il protagonista del Vangelo sente che gli manca qualcosa per arrivare a meritarsi la Vita Eterna e lo chiede a Gesù che come sempre dà una risposta chiara, senza “addolcire la pillola” come siamo abituati noi. Le tue ricchezze in Paradiso non ti servono, l’unica cosa di cui hai bisogno sono Io, dice Gesù. Seguite me, dice il Signore a ciascuno di noi, fate in modo che io sia il punto di riferimento della vostra vita.

Se riuscissimo veramente a mettere in pratica quello che dice Gesù oggi, il mondo sarebbe davvero migliore, poiché il denaro e le ricchezze, ci servirebbero soltanto per vivere in modo degno. Quello che avremmo in più lo divideremmo con i bisognosi  e fidatevi, staremmo tutti meglio, più sereni e con meno preoccupazioni. Attenzione, quando si parla di povertà, è automatico pensare ai Paesi del “Terzo mondo”, ma se provassimo ad aprire gli occhi, liberandoci un po’ del nostro egoismo,  forse ci renderemmo conto che di persone bisognose(non solo economicamente) ne abbiamo tante intorno a noi.

Chiediamo al buon Dio di aiutarci a riconoscere le cose veramente importanti della nostra vita.

BUONA SETTIMANA

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