“La Bibbia un capitolo al giorno”.

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Cari amici,

noi cristiani siamo abituati ad ascoltare la Parola di Dio durante la Santa Messa, ma non credo che molti nella loro vita abbiano letto per intero la Bibbia, di solito ci si concentra sempre sulle parti più conosciute. Eppure ogni pagina può illuminare la nostra vita ed aiutarci ad entrare in comunione con il buon Dio.
Per questo motivo vorrei provare ad aiutarvi con questo blog a scoprire la Bibbia un capitolo al giorno con la nuova proposta che avrà inizio domani mattina.

“La Bibbia un capitolo al giorno”.

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Alle ore 9.00 dal lunedì al sabato pubblicherò un capitolo al giorno della parola di Dio, per permettere a ciascuno di noi di accostarci quotidianamente al testo biblico e poterlo meditare personalmente. Sì, meditare, perché la Bibbia non è un libro come un altro, se venisse semplicemente letto perderebbe il suo valore. Quando  lo leggiamo dobbiamo cercare di comprendere cosa il buon Dio vuole comunicare a ciascuno di noi attraverso la Sua Parola. Come scrive il Prof. don Carlo NANNI, dell’Università Pontificia salesiana di Roma, è necessario leggere la Bibbia come Parola di vita.
Il prof Nanni spiega che è possibile riuscire a farcela accostandoci alla Parola in un determinato modo. Ve lo propongo nel caso abbiate voglia di utilizzarlo in questo nostro nuovo percorso insieme.

1.    Anzitutto prepararsi invocando lo Spirito (non è leggere un romanzo o la Divina Commedia!), magari facendo nostra l’invocazione di sant’Agostino “Che io creda per capire, che io capisca per credere”.
2.    Leggere attentamente (caso mai sottolineando o evidenziando parole o frasi interessanti) per capire il testo (e il suo genere letterario: i Salmi non sono lo stesso che il Libro dei Re o quello dei Maccabei).
3.    Cercare per quanto è possibile di immaginare l’ambiente vitale nel quale furono scritti (il contesto cui si riferiscono) e di capire le intenzioni dello scrittore (dell’evangelista in particolare: san Matteo parla a cristiani che vengono dall’ebraismo e per questo abbonda di citazioni dell’Antico Testamento).
4.    Cercare di cogliere il significato originario del testo, magari distinguendolo, se si riesce, dall’eventuale aggiuntivo che la comunità o l’autore vi hanno aggiunto. Per farlo, può essere utile confrontare il testo con passi paralleli o simili dell’uno o l’altro Testamento (antico e Nuovo Testamento). In ogni caso, come si dice, la Bibbia si spiega con la Bibbia: un testo va letto nell’insieme del libro in cui è contenuto e nell’insieme della Bibbia. Anzi per noi cristiani è fondamentale leggerlo “alla luce di Cristo e del suo Spirito” (come si dice nella Costituzione del Concilio Vaticano II, “Dei verbum”).
5.    Ma soprattutto c’è da chiedersi: e per me/noi, oggi? Quale aspetto del “mistero” (di Dio, della nostra vita) viene messo in luce? Quali conseguenze per la vita e per l’azione personale e comunitaria (ecclesiale, civile, professionale, di gruppo…)?
6.    Sarà importante ritornarci su durante il giorno e/o durante la settimana per ricordare e fissare nella memoria; per vedere di attuare quanto si è capito per la vita; o per farne fonte di preghiera o di celebrazione nell’Eucaristia o nella preghiera comunitaria.

Domani mattina perciò avrà inizio questa nuova rubrica. Cominceremo dal primo libro della Bibbia: la GENESI. Non so se riusciremo a “leggere” insieme l’intera Bibbia, mi rendo conto che forse è un obiettivo troppo grande per un blog gestito soltanto da me, ma mi piacerebbe che la lettura quotidiana della testo biblico diventi una buona abitudine che potrete continuare singolarmente al di là di questo blog. 

Cosa ne pensate? Lasciate i vostri commenti!

BUON CAMMINO A TUTTI!
Luca

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