IL PAPA A BRESCIA!

Annuncio per la Visita del Papa a Brescia
Luciano Monari, Vescovo di Brescia
Giovedì Santo 09.04.2009

Sono contento di potervi dare ufficialmente un annuncio che è motivo di gioia per il nostro presbiterio e per tutta la chiesa bresciana. Il Papa verrà a visitarci domenica 8 novembre. Il motivo è naturalmente il trentesimo anniversario della morte di Paolo VI. Papa Ratzinger, come sapete, fu creato cardinale da Paolo VI e ha sempre avuto verso il nostro Papa bresciano una riconoscenza e un amore grande. Per questo verrà e vivrà con noi una giornata che sarà un momento intenso di comunione e di preghiera.
Il programma preciso sarà definito naturalmente dalla Prefettura della Casa Pontificia e sarà reso pubblico nelle prossime settimane, ma il significato spirituale di questa visita è chiarissimo. La chiesa bresciana ha bisogno della chiesa di Roma per potersi definire chiesa in senso pieno; io, vescovo di Brescia, ho bisogno della comunione col vescovo di Roma per essere vescovo della chiesa cattolica; la liturgia che celebriamo è autentica perché facciamo memoria del Papa e di tutti i vescovi in comunione con lui. Insomma, noi cattolici bresciani riusciamo a cogliere la vera nostra identità ecclesiale solo se manteniamo vitale, forte, senza riserve, il legame di fede e di carità con la sede di Pietro.
Accogliere il Papa, concelebrare con lui ci permetterà di professare pubblicamente insieme con lui la medesima fede, di riconoscere in lui Pietro, centro di unità del collegio apostolico, di rinnovare l’amore e il senso di responsabilità per la chiesa intera. Significherà riscoprire la gioia e la fierezza di quello che siamo, di quello che il Signore fa di noi; significherà arricchire la coscienza missionaria già così ricca della nostra chiesa. Vi chiedo di preparare questa visita con la preghiera e la catechesi: la preghiera renderà attento il cuore e gli permetterà di vedere il Papa con gli occhi puliti e stupiti della fede; la catechesi aiuterà a capire che la comunione col vescovo di Roma è la condizione essenziale dell’unità per la quale il nostro Signore ha pregato e ha consegnato la sua vita.
Grazie di quello che farete e auguri affettuosi di buona Pasqua a voi e a tutte le comunità che voi servite.


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