III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) – GAUDETE

DOMENICA 11 DICEMBRE 2011
III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) –  GAUDETE

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso
Popolo di Sion,
Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino.

Non si dice il Gloria.

Colletta
Guarda, o Padre, il tuo popolo,
che attende con fede il Natale del Signore,
e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
il grande mistero della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
che chiami tutti gli uomini
a condividere la pace e la gioia del tuo regno,
mostraci la tua benevolenza
e donaci un cuore puro e generoso,
per preparare la via al Salvatore che viene.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Is 61,1-2.10-11
Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Lc 1
La mia anima esulta nel mio Dio.

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.

SECONDA LETTURA
1Ts 5,16-24 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO
Gv 1,6-8.19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

images.jpg

Il messaggero, annunciato nel Vangelo di Domenica scorsa, è descritto in modo più dettagliato dall’evangelista Giovanni. Egli ci ricorda, infatti, i dialoghi che Giovanni Battista ebbe con sacerdoti e leviti, venuti da Gerusalemme per interrogarlo. Era forse il Messia? No, rispose Giovanni Battista: “ Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”.

Il grande merito di Giovanni è quello di rispettare il piano di Dio. Era esaltato dagli altri, ma egli non si esaltava e quando è arrivata la vera Luce, Gesù Cristo a cui lui ha preparato la strada, Giovanni ha saputo cedergli il posto senza provare invidia a differenza dei suoi discepoli che inizialmente hanno fatto fatica.

Credo che anche noi possiamo ricevere un importante insegnamento oggi: siamo Battezzati e ci professiamo credenti quindi abbiamo il compito di discernere il piano di Dio nei nostri confronti e di essere testimoni del nostro incontro con Cristo, la nostra vera Luce. Dobbiamo però fare attenzione a due rischi: da un lato e necessario prendere coscienza della fondamentale importanza del compito della testimonianza che compete a ciascuno di noi all’interno della Chiesa. Spesso ce ne “laviamo le mani” attribuendo questa mansione soltanto ai sacerdoti, il Signore ha dato ad ogni singolo uomo dei carismi che è nostro dovere far fruttare. Dall’altra parte però dobbiamo ricordarci che è doveroso compiere il proprio compito, ma non bisogna mai imporsi sugli altri  o cercare gratificazioni o riconoscimenti proprio come Giovanni Battista che ha saputo rimanere al suo posto.

Cari amici,
siete sempre di più a visitare queste pagine vi ringrazio tanto. Vi invito a lasciare un vostro commento alle mie riflessioni. Fatelo senza paura! Qui nessuno è maestro. Condividere e confrontarci su ciò che la Parola ci dona può diventare una ricchezza per tutti.

BUON AVVENTO E BUONA SETTIMANA!!
Luca.

Una risposta a “III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) – GAUDETE”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.