I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011
I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

LITURGIA DELLA PAROLA

Antifona d’ingresso

A te, Signore, elevo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso.
Non si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, nostro Padre,
suscita in noi la volontà di andare incontro
con le buone opere al tuo Cristo che viene,
perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
a possedere il regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
nella tua fedeltà che mai vien meno
ricordati di noi, opera delle tue mani,
e donaci l’aiuto della tua grazia,
perché attendiamo vigilanti
con amore irreprensibile
la gloriosa venuta del nostro redentore,
Gesù Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Is 63,16-17.19; 64,2-7
Dal libro del profeta Isaìa

Tu, Signore, sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.

Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 79
Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA
1Cor 1,3-9
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

VANGELO
Mc 13,33-37
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Parola del Signore

BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

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«Vegliate»! È il messaggio che ci lascia Gesù in questa I Domenica di Avvento.
Questo discorso fa parte del capitolo 13 del Vangelo di Marco che sarà la nostra guida durante il nuovo anno Liturgico che inizia oggi. In tutto il capitolo Gesù fa un discorso escatologico prendendo spunto da un’osservazione di un discepolo: “Maestro, guarda che pietre e che costruzione!”, riferendosi alla città di Gerusalemme e al Tempio che vedevano dall’alto. Gesù, perciò, chiarisce le idee: “Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta” . I discepoli rimangono visibilmente scioccati da queste parole, la città e il Tempio sono il simbolo, il cuore dell’Alleanza tra Dio e il popolo, come è possibile che vengano distrutti? Così chiedono al Maestro quando succederà e come ci si potrà rendere conto che questi fatti stanno per accadere. A questa domanda, rifacendosi allo stile apocalittico giudaico ispirato dal profeta Daniele, Gesù si limita solo ad annunciare i segni premonitori (falsi cristi e falsi profeti che con inganno annunzieranno la venuta imminente del tempo, persecuzioni, segni nelle potenze del cielo).  “quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre”

Quando il “Padrone di casa” tornerà non ci sarà più bisogno di segni e di templi perché il Signore sarà con noi!

Vegliare, stare attenti, aspettare il padrone di casa che deve ritornare, non addormentarsi. È questo che viene richiesto da Gesù a ciascuno di noi!


Questa settimana siamo invitati tutti a pregare per l’Intenzione di Monica scritta nell’ANGOLO DELLA PREGHIERA:

Carissimo Beato Giovanni Paolo II ti ringrazio per lo stato attuale di salute della mia mamma, per la solidarieta’, l’amore , l’amicizia, la fortezza, la speranza e soprattutto la fede incrollabile che hai riposto in noi. Ogni giorno sentiamo la tua protezione e quella santissima della Madonna, che ci inviti a pregare e al quale dici di affidare tutte noi stesse. Cosi’ facciamo, come tu ci indichi, e confidiamo totalmente nel tuo aiuto e nella tua intercessione congiunta a quella della nostra santissima Madre affinche’ sia la mia mamma che tutte le persone malate che abbiamo nel cuore e per le quali preghiamo quotidianamente, ricevano l dono della guarigione del corpo e la grazia di UNA FEDE SEMPRE PIU’ FORTE ED ESEMPLARE CHE INDUCA CHIUNQUE AD INNAMORARSI DI DIO, A SENTIRNE GLI EFFETTI ESALTANTI DEL SUO AMORE NEL CUORE .ti adoro e ti lodo; non abbandonarci mai; continua ad indicarci la via e a sostenere la nostra fede e volonta’. amen


Nella BACHECA trovate gli appuntamenti nella settimana nel Tempo di Avvento.

A TUTTI BUON AVVENTO E BUONA SETTIMANA!!

Luca.

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